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keshya
... quando tutte le parole sai che non ti servon più ...


Diario


30 novembre 2005

Buonanotte bloggers

Dolce e chiara è la notte e senza vento,
E queta sovra i tetti e in mezzo agli orti
Posa la luna, e di lontan rivela
Serena ogni montagna. O donna mia,
Già tace ogni sentiero, e pei balconi
Rara traluce la notturna lampa:
Tu dormi, che t'accolse agevol sonno
Nelle tue chete stanze; e non ti morde
Cura nessuna; e già non sai né pensi
Quanta piaga m'apristi in mezzo al petto.
Tu dormi: io questo ciel, che sì benigno
Appare in vista, a salutar m'affaccio,
E l'antica natura onnipossente,
Che mi fece all'affanno. A te la speme
Nego, mi disse, anche la speme; e d'altro
Non brillin gli occhi tuoi se non di pianto.
Questo dì fu solenne: or da' trastulli
Prendi riposo; e forse ti rimembra
In sogno a quanti oggi piacesti, e quanti
Piacquero a te: non io, non già ch'io speri,
Al pensier ti ricorro. Intanto io chieggo
Quanto a viver mi resti, e qui per terra
Mi getto, e grido, e fremo. Oh giorni orrendi
In così verde etate! Ahi, per la via
Odo non lunge il solitario canto
Dell'artigian, che riede a tarda notte,
Dopo i sollazzi, al suo povero ostello;
E fieramente mi si stringe il core,
A pensar come tutto al mondo passa,
E quasi orma non lascia. Ecco è fuggito
Il dì festivo, ed al festivo il giorno
Volgar succede, e se ne porta il tempo
Ogni umano accidente. Or dov'è il suono
Di que' popoli antichi? or dov'è il grido
De' nostri avi famosi, e il grande impero
Di quella Roma, e l'armi, e il fragorio
Che n'andò per la terra e l'oceano?
Tutto è pace e silenzio, e tutto posa
Il mondo, e più di lor non si ragiona.
Nella mia prima età, quando s'aspetta
Bramosamente il dì festivo, or poscia
Ch'egli era spento, io doloroso, in veglia,
Premea le piume; ed alla tarda notte
Un canto che s'udia per li sentieri
Lontanando morire a poco a poco,
Già similmente mi stringeva il core.

(La sera del dì di festa - Giacomo Leopardi)




permalink | inviato da il 30/11/2005 alle 23:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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"Piangi, medita e vivi.
Un dì lontano, quando sarai
del tuo futuro in vetta,
questo fiero uragano ti parrà nuvoletta."
A. Boito


 




#Nome : Annalisa
#Nomignolo: keshya, lisa, kes, kessa, e chi più ne ha più ne metta
#Altezza: .. quella giusta per stare in prima fila!
#Peso: ... what's meaning peso?
#Occhi: verdi.. ripresi da mammà
#Segni particolari: una minuscola voglia di caffè vicino al gomito sinistro.. e naturalmente evidenti segni di pazzia!
#Animali domestici: uno.. un fratello.. che basta e avanza!
#Anelli: due.. uno al pollice uno all'anulare destro...
















# una bottiglia di peroncino
# un carillon a forma di pianoforte
# libri, sempre, tanti
# una luce a forma di stella
# la mia sveglia a dondolo
 






 







 


# il caos, solo e soltanto quello.. borse, vestiti, cappelli, camice.. e una marea di altre cose, ma non chiedetemi di aprilo che ho paura crolli tutto!!!











 





# un solo e piccolo neurone che non ce la fa proprio a far tutto da solo e più volte mi ha denunciato per danni...








e poi c'era la marmotta...

Se sei triste, ti manca l'allegria, caccia fuori la malinconia, vieni con me,ti insegnerò la canzone della felicità! Bo bom bo bom Batti le ali, muovi le antenne, dammi le tue zampine vola di qua e vola di la... è la canzone della felicità! Bo  bom bo bom









 



Se ogni tanto ti senti frustrato, inutile, offeso e depresso, ricorda  che una volta sei stato il più veloce e vittorioso spermatozoo del tuo gruppo!
(Raffaele Mangano)








 














 





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