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keshya
... quando tutte le parole sai che non ti servon più ...


Diario


31 maggio 2006

[Musica] - Mi sento un pò cattiva...


Pensavo di poter uscire
e chiudere di scatto
lasciandomi di la
come lasci a casa un gatto
Ma in fondo sai cos'e'
non si fugge mai da se
Stessi non si riesce a farsi fessi
e adesso che lo so
prendo i miei provvedimenti
andro' coi fari spenti
per non esser processato
come Cristo da Pilato
Niente sconti o omaggi
siamo chiusi oggi
non voglio fare patti
con il mondo e le sue porche leggi

(Negativo - Negrita)

 
e occhio al prossimo cliente che entra!!!!




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30 maggio 2006

[Cose mie] - A volte

E così il lavoro mi ha rapito.. preferivo un alieno o che sò il George Clooney della situazione, ma dicono che mi devo accontentare...
chi si accontenta gode così così cantava il mio Liga, e ne sono sempre più convinta..
e poi penso.. cavolo.. ogni tanto vedo anche un pò di fumo uscire da questa testolina..
penso..
Penso che a volte è così e basta. Che se non hai la voglia di scrivere non deve esserci per forza una spiegazione. Penso che forse dovrei essere più calma ed evitare discussioni inutile. E a volte che sarebbe meglio mandare tutti a quel paese e vivere serena e tranquilla. Meglio soli che male accompagnati. Questo è il detto. Cosa ritrovata anche nel libro che sfogliavo giorni fa. Quello del post precedente.
Penso che a certa gente una bella lezione di educazione sarebbe veramente necessaria. Ma poi penso che a poco servirebbe col vuoto celebrale che hanno. Penso che inizia a fare caldo e che forse al mare dovevo mettermi più crema. Penso che a volte sarebbe meglio mandare di nuovo in ferie neury...




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24 maggio 2006

[Libri] - Il gabbiano

E il gabbiano Jonathan visse il resto dei suoi giorni esule e solo. Volò oltre le Scogliere Remote, ben oltre. Il suo maggior dolore non era la solitudine, era che gli altri gabbiani si rifiutassero di credere e aspirare alla gloria del volo. Si rifiutavano di aprire gli occhi per vedere.
  Ogni giorno, lui apprendeva nuove cose. Imparò che, venendo giù in picchiata a tutta birra, puoi infilarti sott'acqua e acchiappare pesci più prelibati, quelli che nuotano in branchi tre metri sotto la superficie: non aveva più bisogno di battelli da pesca e di pane raffermo, lui, per sopravvivere. Imparò a dormire sospeso a mezz'aria, dopo aver stabilito alla sera la sua rotta, nel letto della corrente d'un vento fuoricosta, e coprire così un centinaio di miglia dal tramonto all'alba. Con uguale padronanza ora volava attraverso fitti banchi di nebbia sull'oceano, o sennò si portava al di sopra di essi, dove il cielo era limpido e il sole abbagliava... mentre gli altri gabbiani, con quel tempo, se ne stanno appollaiati in terraferma, mugugnando per la pioggia e la foschia. Imparò a sfruttare i venti d'alta quota, e portarsi nell'entroterra, per un bel tratto, e far pranzo con insetti saporiti.
  Quel che aveva sperato per lo Stormo, se lo godeva adesso da sè solo. Egli imparò a volare, e non si rammariccava per il prezzo che aveva dovuto pagare.
Scoprì ch'erano la noia e la paura e la rabbia a render così breve la vita d'un gabbiano. Ma, con l'animo sgombro da esse, lui, per lui, visse contento, e visse molto a lungo.
(Il gabbiano Jonathan Livingston - R. Bach)




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23 maggio 2006

[Cose mie] - C'è. Ci sono.

C'è il sole che fa capolino tra le nuvole. E ci sono nuvole che giocano col sole. Ci sono chiacchere che fanno compagnia e rovesci di medaglia. C'è la voglia di dormire e ci sono le cose da fare. C'è un altalena che vuole dondolare e ci sono le intenzioni di rimanere saldata a terra.  C'è un "chiamalo tu e fammi sapere!" e una camminata interminabile in salita. C'è una sagra ma non ci sono le cerase. Ci sono risate. C'è il pane con la porchetta e c'è la coca cola. Ci sono "ciao" detti per educazione e "ma  va a quel paese" per simpatia. C'è un "sono solo a casa" e un pensiero che gira per la testa. Ci sono cene da preparare e bilance con cui fare i conti. Ci sono libri da aprire e voglia di farlo pari a zero. C'è una vetrina da fare e un pacco che deve arrivare. C'è.




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19 maggio 2006

Keshya ? - Neury ? : e stavolta, chi vince?

*puntata precedente Keshya 5 - Neury 5*

K: mi sono fatto da solo, sull'elicottero volo..
N: kes..
K:
ma non disdegno la nave..
N: kes.. per favore..
K: ricordo soave della gioventùùùùùùùùùùùùùùùùùùù
N: keeeeeeeeeeeeeeessssss!!! piantala!!!! la vuoi finire o no con sta canzoncina idiota??? bastaaaaaaa!!!voglio dormire, voglio riposare, voglio il silenzio!!!!
K: neury, vorrei farti notare che è più di un'ora che lavoro, io!
N: embè???
K: embè??? fanno le pecoreee!!!
N: ... quello era be!
K: uff..  neury, ti vuoi dare una mossa?suuu.. c'è un casotto di roba di fare, mica puoi mollarmi così!
N: non posso??? vuoi vedere se posso o no?
K: neury.. attento.. Pazzy te la scordi!!!
N: non puoi ricattare!
K: non posso??? vuoi vedere se posso o no?
N: mmmh.. questa frase mi sembra di averla già sentita..
K: su.. daiii.. altrimenti canto..
N: ufffff.. manco sotto le armi una rottura del genere
K: neury!
N: ecco ecco... gobbo so pare, gobba so mare...
K: neury..
N: gobba la figlia con la sorella...
K: neury..
N: era gobba pure quella ...
K: neuryyyyyyyyyyyyyy!!! piantala!!!! la vuoi finire o no con sta canzoncina idiota??? bastaaaaaa!!!!
N: mmmh... anche questa frase mi sembra di averla già sentita... che famiglia di gobbon!




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17 maggio 2006

[Cose mie] - Bollettino & Co.

Gola: ancora in fiamme
Raffreddore: c'è ma finalmente riesco a stare per più di mezz'ora senza dovermi soffiare il naso
Febbre: no thanks
Tosse: di quella fastidiosa, che raschia la gola in fiamme e che manda a quel paese tutti i tuoi stratagemmi per sentire di meno il bruciore
Ossa: mi piego ma non mi spezzo!
Mal di testa: va e viene ma mi ha permesso di guidare, di lavorare ieri per l'intera giornata e poi un antidolorifico e ti godi una bella serata a casa di Cri.
Occhi: cavolicchio dopo un pò che sto vicino al pc mi iniziano a bruciare.. peccato che per lavorare, soprattutto in questi giorni, ho bisogno del pc! quindi? lavoro e soffro :P
Peso: mah.. non ne parliamo ho perso un misero kg, anche quando sto male non riesco a dimagrire.. profonda sadness!!!
Bolletta telefonica: ahhh il mio cel ringrazia.. essendo stata per l'80% del giorno senza voce diciamo che l'ho usato molto poco, ovviamente mi sto rifacendo ora che un pò posso parlare :P

e....
... a parte tutte le cavolate che io e neury (ma soprattutto lui, eh!) possiamo sparare.. eccomi di nuovo qui, pronta a lavorare, a studiare (Ehehhe sento che mi cresce il naso, chissà com'è!), a leggervi e tentare di godermi un pò di più queste belle giornate..
E chi mi segue da tanto conosce la storia della mia altalena.. del mio stare bene e poi improvvisamente cadere giù, sbucciarsi il ginocchio e leccarsi la ferita.. e così il letto ha fatto sì che l'altalena riapparisse. Riposo forzato e i pensieri prendono il sopravvento. Pensieri sparsi i miei, perchè non riesco a fare ordine. Perchè forse l'ordine non c'è, ed è giusto così. O forse quell'ordine non mi piace. E voglio volermi bene un pò di più. Voglio sentirmi bene io. E allora neury è a lavoro. Pulizie di primavera nella mia testa. I pensieri brutti e antipatici li buttiamo via. Non c'è posto ora per loro. Mi merito un pò di serenità. Che  la mia amica del sorriso dice che dobbiamo sorridere alla vita. E ci voglio provare. E ne ho proprio bisogno.
Tentar non nuoce. E chi non risica non rosica.
Neury non ti crucciare.

Sento che raffiora già, quella vecchia libertà
di non ascoltare più
quel che accade intorno a me,
e poi bagnarmi l'anima di pura fantasia, l'animale indocile follia.

Questo sogno è un angelo sempre in alto se ne va,
e attraversa nuvole
con il cielo in sintonia, per poi piegarmi l'anima
e riportarmi giù
nella quotidiana vita mia.

Dalla mia altalena io
scendo ancora giù
ma una spinta basta e via
io torno su
dalla mia altalena io
scendo ancora giù
ma una spinta basterà e volerò, volerò, io volerò...

Come sembra piccola
ogni cosa da quassù
ma il mio cuore scivola
torna sempre a ciò che sa
così la mia fragilità è un equilibrio in più
che tra cielo e terra adesso va
(Nicky Nicolai - L'altalena)




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"Piangi, medita e vivi.
Un dì lontano, quando sarai
del tuo futuro in vetta,
questo fiero uragano ti parrà nuvoletta."
A. Boito


 




#Nome : Annalisa
#Nomignolo: keshya, lisa, kes, kessa, e chi più ne ha più ne metta
#Altezza: .. quella giusta per stare in prima fila!
#Peso: ... what's meaning peso?
#Occhi: verdi.. ripresi da mammà
#Segni particolari: una minuscola voglia di caffè vicino al gomito sinistro.. e naturalmente evidenti segni di pazzia!
#Animali domestici: uno.. un fratello.. che basta e avanza!
#Anelli: due.. uno al pollice uno all'anulare destro...
















# una bottiglia di peroncino
# un carillon a forma di pianoforte
# libri, sempre, tanti
# una luce a forma di stella
# la mia sveglia a dondolo
 






 







 


# il caos, solo e soltanto quello.. borse, vestiti, cappelli, camice.. e una marea di altre cose, ma non chiedetemi di aprilo che ho paura crolli tutto!!!











 





# un solo e piccolo neurone che non ce la fa proprio a far tutto da solo e più volte mi ha denunciato per danni...








e poi c'era la marmotta...

Se sei triste, ti manca l'allegria, caccia fuori la malinconia, vieni con me,ti insegnerò la canzone della felicità! Bo bom bo bom Batti le ali, muovi le antenne, dammi le tue zampine vola di qua e vola di la... è la canzone della felicità! Bo  bom bo bom









 



Se ogni tanto ti senti frustrato, inutile, offeso e depresso, ricorda  che una volta sei stato il più veloce e vittorioso spermatozoo del tuo gruppo!
(Raffaele Mangano)








 














 





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