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Molecolando #1

Inauguro con questo articolo una rubrica a me tanto cara..lo so, con un unico neurone che mi ritrovo mi dovrei già sentire soddisfatta per quello che faccio, ma mi hanno insegnato che bisogna sempre tentare di fare un passetto più avanti.. ed eccomi nella veste più seria di aspirante premio nobel nella biologia molecolare.. come potermi far sfuggire un articolo come questo?

Dai Nobel appello a giovani e per scienza libera da politica e religione

Un messaggio ai giovani affinche' riscoprano l'amore per la scienza, e un appello per una ricerca davvero libera da ogni ideologia politica o religiosa. A lanciarlo in coro sono i Nobel 2005, che oggi a Stoccolma hanno incontrato i giornalisti in vista della cerimonia di premiazione di sabato 10 dicembre. A farsi portavoce del desiderio di maggiore indipendenza nella ricerca e' stato lamericano Roy J. Glauber, premiato per la Fisica.

Da quando mi hanno comunicato la vittoria - ha raccontato - tutti mi chiedono di sottoscrivere questa o quella petizione, per cause di cui spesso ignoro addirittura l'esistenza. Ma l'unica che sottoscriverei sarebbe quella per la liberta' della ricerca scientifica da qualsiasi condizionamento, politico o religioso. I Nobel 2005 hanno denunciato il crescente calo di interesse per le materie scientifiche tra i giovani di tutto il mondo. Una distanza che invece e' necessario colmare, per trovare nelle nuove leve una linfa vitale al progresso della conoscenza. ''La scienza puo' essere una grande gioia ed e' questo il messaggio che voglio lanciare ai giovani'', ha spiegato il tedesco Theodor W. Hansch, vincitore per la Fisica insieme a Glauber e allo statunitense John L. Hall. ''Mi sento molto vicino ai giovani studenti'', ha fatto eco quest'ultimo, annunciando che utilizzera' i soldi guadagnati con il Nobel proprio per ''ricostituire le scorte economiche che in passato mi hanno aiutato a sostenere nuovi talenti, ma che da un po' di anni sono sempre piu' scarse''. Parlare agli studenti, ''insegnare loro i segreti della scienza e riuscire a trasferire entusiasmo e' in assoluto la cosa piu' divertente del mio lavoro'', ha confessato l'americano Richard R. Schrock, Nobel per la Chimica. ''I soldi che abbiamo vinto sono semplicemente un messaggio alla gente - ha aggiunto l'israeliano Robert J. Aumann, premiato per le Scienze economiche - il segnale che abbiamo anche noi un prodotto da vendere, e questo prodotto e' la scienza. Vogliamo vendere scienza'', ha detto, e i giovani sono gli 'acquirenti' ideali. Infine, dall'australiano Barry J. Marshall, Nobel per la Medicina, e' arrivato un invito ai 'camici bianchi' in erba: ''Tutti gli studenti di Medicina dovrebbero occuparsi di ricerca di base per almeno un anno'', ha riposto alla domanda di una giovane universitaria dal pubblico. Non solo. ''Sono convinto - ha concluso - che un ricercatore produttivo andrebbe pagato proprio come un medico, perche' in questo modo sarebbe motivato ha fare ancora di piu' per il bene di tutti''.

(fonte www.molecularlab.it)

Pubblicato il 19/12/2005 alle 17.21 nella rubrica Molecolando.

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