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[Libri] - Sfogliando... #1

Ora dico.. io un neurone ho e pure in ferie.. oggi mentre ero a lavoro, sfogliando, trovo...

[…] Passare dal frastuono e dal rumore della città al silenzio della campagna può incrinare davvero un sistema nervoso. In città ci si può distrarre facilmente, in campagna no. In campagna ci sono poche possibilità di sfuggire a sé stessi. E cos’è la vita, il più delle volte, se non una continua, affannosa, lieve e astuta fuga da sé stessi? Distrarsi è facile e naturale, le occasioni per farlo sono pressoché infinite e non comportano alcuno sforzo, basta premere il pulsante di un qualsiasi telecomando… Ma distrarsi troppo è anche molto pericoloso: distraendosi e distraendosi, alla fine ci si può anche alzare alla mattina, guardarsi nello specchio e vedere una persona che non si conosce. Chi sono? Dove vado? Cosa faccio? Non lo so. […] Sono convinta che un elemento fondamentale di questa fuga da se stessi è costituito dalla mancanza di spazi e situazioni in cui vivere in silenzio, in raccoglimento. La solitudine è il più straordinario mezzo per entrare in intimità con noi stessi. E paradossalmente, la solitudine è anche il miglior mezzo per imparare a comunicare. Solo conoscendo la mia interiorità, posso parlare all’interiorità dell’altro. Siamo bersagliati, accerchiati, soffocati, strangolati da tutte le parole che saltellano intorno nell’aria. Meno cose ci sono da dire, più si moltiplicano i mezzi tecnici per dirle. È tragicomico ma è così. Fiumi di parole per non dire niente. Fiumi di parole per sentirsi sempre più soli. […]

(Non vedo l'ora che l'uomo cammini - Susanna Tamaro)

Pubblicato il 18/2/2006 alle 14.0 nella rubrica Libri.

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